VĪSO
2024 – thesis award, magazine design
[vīso], vīsis, visi, visum, vīsĕr
Dal lat. visus -us, in origine astratto di vidēre ‘vedere’ e cioè ‘vista, sguardo’, poi ‘aspetto’ o ‘guardare’
Defining what role a magazine should play today is no easy task, especially if the ambition remains to convey a message that goes beyond the obligatory collection of content. VĪSO, with this first issue, shows and ‘demonstrates’ to a passionate and curious public what is still beautiful around us; a critical reader therefore, or perhaps better said, a sensitive observer linked directly or indirectly to a territory, Italian Switzerland, and to its protagonists.
VĪSO sees and tells.
Definire quale ruolo debba avere oggi una rivista non è compito facile, specialmente se l’ambizione rimane pur sempre quella di trasmettere un messaggio che vada oltre l’obbligata raccolta di contenuti. VĪSO, con questo primo numero, mostra e ‘dimostra’ a un pubblico appassionato e curioso ciò che ancora di bello ci circonda; un lettore critico quindi, o forse meglio dire, un sensibile osservatore legato direttamente o indirettamente a un territorio, la Svizzera italiana, e ai suoi protagonisti.
VĪSO vede e racconta.